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Il quadro, un olio su tela dipinto nel 1883 (81 x 117 cm), è uno degli ultimi realizzati da Giuseppe De Nittis. È conservato nella Pinacoteca De Nittis di Barletta, città natale dell’artista, e rappresenta una scena di vita quotidiana (la cosiddetta “scena di genere“: il momento in cui Léontine Gruvelle, la moglie del pittore, e il figlio undicenne Jacques fanno colazione nel giardino di casa, una villa nel quartiere Monceau, a Parigi. La sedia scostata in primo piano, della quale si scorge lo schienale, è quella dell’artista stesso che si è allontanato dal gruppo per poterlo dipingere.
La donna, vestita con grande eleganza, guarda il figlio mentre mescola il suo tè. Il bambino, probabilmente, sta porgendo del cibo agli animali che si avvicinano per prenderlo dalla sua mano.
Davanti a loro c’è una tavola imbandita con piatti, tazze per il tè, posate, tovaglioli, bicchieri, una bottiglia, un contenitore con una bevanda scura (forse succo d’arancia), una ciotola con le zollette di zucchero e un vaso di fiori. Sullo sfondo c’è un bel prato inondato di sole dove zampettano anatre e oche. Lungo il lato sinistro del quadro si intravede il bordo curvo di uno stagno, mentre sul lato opposto ci sono le fronde di un albero che ombreggiano i personaggi.
Lo stile del dipinto è impressionista, così come il soggetto, analogo alla “Colazione dei canottieri” di Pierre-Auguste Renoir.
De Nittis, d’altra parte, si era trasferito a Parigi fin dal 1867 e aveva partecipato alla prima esposizione degli Impressionisti del 1874. La composizione, dunque, ha il tipico taglio fotografico con una prospettiva dinamica, con il tavolo e la sedia tagliati dall’inquadratura e con il senso di immediatezza e spontaneità che sa dare la fotografia.
C’è una grande attenzione alla luce che brilla sugli oggetti lucidi del tavolo ed evidenzia con il controluce la testa del bambino. Guardando i dettagli con attenzione si può notare la pennellata rapida, senza contorni definiti, fatta per tocchi di colore sovrapposti direttamente sulla tela.
La scena, un esterno, è dipinta probabilmente en plein air, per poter cogliere dal vero luce e colori della natura.
Il senso del dipinto è la celebrazione dell’intimità domestica, della vita familiare piena di armonia e di affetto. Una vita immersa nel verde, lontano dai rumori e dalla fretta del centro città.
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Il quadro, un olio su tela dipinto nel 1883 (81 x 117 cm), è uno degli ultimi realizzati da Giuseppe De Nittis. È conservato nella Pinacoteca De Nittis di Barletta, città natale dell’artista, e rappresenta una scena di vita quotidiana (la cosiddetta “scena di genere“: il momento in cui Léontine Gruvelle, la moglie del pittore, e il figlio undicenne Jacques fanno colazione nel giardino di casa, una villa nel quartiere Monceau, a Parigi. La sedia scostata in primo piano, della quale si scorge lo schienale, è quella dell’artista stesso che si è allontanato dal gruppo per poterlo dipingere.
La donna, vestita con grande eleganza, guarda il figlio mentre mescola il suo tè. Il bambino, probabilmente, sta porgendo del cibo agli animali che si avvicinano per prenderlo dalla sua mano.
Davanti a loro c’è una tavola imbandita con piatti, tazze per il tè, posate, tovaglioli, bicchieri, una bottiglia, un contenitore con una bevanda scura (forse succo d’arancia), una ciotola con le zollette di zucchero e un vaso di fiori. Sullo sfondo c’è un bel prato inondato di sole dove zampettano anatre e oche. Lungo il lato sinistro del quadro si intravede il bordo curvo di uno stagno, mentre sul lato opposto ci sono le fronde di un albero che ombreggiano i personaggi.
Lo stile del dipinto è impressionista, così come il soggetto, analogo alla “Colazione dei canottieri” di Pierre-Auguste Renoir.
De Nittis, d’altra parte, si era trasferito a Parigi fin dal 1867 e aveva partecipato alla prima esposizione degli Impressionisti del 1874. La composizione, dunque, ha il tipico taglio fotografico con una prospettiva dinamica, con il tavolo e la sedia tagliati dall’inquadratura e con il senso di immediatezza e spontaneità che sa dare la fotografia.
C’è una grande attenzione alla luce che brilla sugli oggetti lucidi del tavolo ed evidenzia con il controluce la testa del bambino. Guardando i dettagli con attenzione si può notare la pennellata rapida, senza contorni definiti, fatta per tocchi di colore sovrapposti direttamente sulla tela.
La scena, un esterno, è dipinta probabilmente en plein air, per poter cogliere dal vero luce e colori della natura.
Il senso del dipinto è la celebrazione dell’intimità domestica, della vita familiare piena di armonia e di affetto. Una vita immersa nel verde, lontano dai rumori e dalla fretta del centro città.
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