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Ciao a tutti e benvenuti alle terza puntata della mia rubrica su SPORT & MOTORI.
Oggi vi voglio parlare della FORMULA E, il campionato mondiale di Formula 1 "Green", con macchine monoposto con motori elettrici ultraspinti.
COME NASCE LA FORMULA E?
Nasce tutto nel 2011, durante una cena avvenuta nel marzo del 2011 a Parigi tra Jean Todt, Presidente della FIA, l’allora Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, e Alejandro Agag.
Quest'ultimo, era da anni all’interno del mondo della Formula 1, fra le quali proprietario della Barwa Addax, squadra di GP2. Agag però voleva fare di più: creare una categoria di monoposto totalmente elettriche, che corressero nel centro delle città più importanti del mondo e promuovessero uno spettacolo diverso, più sostenibile e a emissioni locali zero, per sponsorizzare le energie alternative e pulite.
Da questa cena, Agag con la sua esperienza di imprenditore e broadcaster televisivo colse la sfida, e a fine 2011 cominciarono i primi test su monoposto TOTALMENTE Elettriche; nel 2014 arrivò il primo Campionato FIA Formula E.
Dalla prima stagione sono passati ormai 9 anni, e come ben sappiamo la tecnologia fa passi avanti, e le vetture elettriche che correvano nel 2014 sono molto diverse dalle attuali; dalla stagione 2021 sono state impiegate le "Gen2", la seconda generazione di vetture elettriche ad altissime prestazioni.
Le auto sono davvero enormi: misurano infatti 5,16 metri di lunghezza, sono larghe 1 metro e 77 e alte solo 1,05 m. Per comparazione, le Gen2 di Formula E sono più grandi di una decina di centimetri delle già enormi Formula 1.
Il telaio è in fibra di carbonio, mentre le sospensioni sono realizzate ad hoc specificatamente per l’utilizzo in Formula E.
Sono infatti decisamente più resistenti delle classiche monoposto. Perché?
L’asfalto stradale su cui corrono queste auto infatti è quello dei centri città, decisamente più sconnesso dei circuiti permanenti di tutto il mondo.
E CHE MOTORI MONTANO?
Le vetture sono dotate di un singolo motore che muove le ruote posteriori, e ATTENZIONE ATTENZIONE, c'è un tetto massimo di spesa che non può superare i 250.000 euro.
La potenza totale è di 250 kW, ovvero 340 CV, ma questa è disponibile sotto il piede destro dei piloti solamente in prova e in qualifica.
In gara, infatti, possono essere usati “solo” 200 kW di potenza massima, ovvero 270 CV.
PERCHÉ?
Molto semplicemente serve a conservare la batteria, e a massimizzare l’autonomia. A proposito, gli spettatori possono vedere la percentuale della batteria dell’auto dalla grafica ufficiale in sovraimpressione durante la gara.
LE PRESTAZIONI?
Sono decisamente interessanti; l’accelerazione 0-100 km/h in configurazione da qualifica è infatti coperta in 2,8 secondi, con una velocità massima intorno ai 300 km/h.
LA GARA:
2 prove libere, qualifiche e gara, ma SI SVOLGE TUTTO IN UN SOLO GIORNO.
Svolgendosi in centro città, infatti, per non intasare un circuito e quindi bloccare le principali arterie cittadine per una settimana, come succede in Formula 1 ad esempio, il weekend è condensato in una sola giornata all’insegna della velocità.
Grazie per aver letto la terza puntata della mia rubrica su SPORT e MOTORI, vi aspetto fra 2 settimane.
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Ciao a tutti e benvenuti alle terza puntata della mia rubrica su SPORT & MOTORI.
Oggi vi voglio parlare della FORMULA E, il campionato mondiale di Formula 1 "Green", con macchine monoposto con motori elettrici ultraspinti.
COME NASCE LA FORMULA E?
Nasce tutto nel 2011, durante una cena avvenuta nel marzo del 2011 a Parigi tra Jean Todt, Presidente della FIA, l’allora Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, e Alejandro Agag.
Quest'ultimo, era da anni all’interno del mondo della Formula 1, fra le quali proprietario della Barwa Addax, squadra di GP2. Agag però voleva fare di più: creare una categoria di monoposto totalmente elettriche, che corressero nel centro delle città più importanti del mondo e promuovessero uno spettacolo diverso, più sostenibile e a emissioni locali zero, per sponsorizzare le energie alternative e pulite.
Da questa cena, Agag con la sua esperienza di imprenditore e broadcaster televisivo colse la sfida, e a fine 2011 cominciarono i primi test su monoposto TOTALMENTE Elettriche; nel 2014 arrivò il primo Campionato FIA Formula E.
Dalla prima stagione sono passati ormai 9 anni, e come ben sappiamo la tecnologia fa passi avanti, e le vetture elettriche che correvano nel 2014 sono molto diverse dalle attuali; dalla stagione 2021 sono state impiegate le "Gen2", la seconda generazione di vetture elettriche ad altissime prestazioni.
Le auto sono davvero enormi: misurano infatti 5,16 metri di lunghezza, sono larghe 1 metro e 77 e alte solo 1,05 m. Per comparazione, le Gen2 di Formula E sono più grandi di una decina di centimetri delle già enormi Formula 1.
Il telaio è in fibra di carbonio, mentre le sospensioni sono realizzate ad hoc specificatamente per l’utilizzo in Formula E.
Sono infatti decisamente più resistenti delle classiche monoposto. Perché?
L’asfalto stradale su cui corrono queste auto infatti è quello dei centri città, decisamente più sconnesso dei circuiti permanenti di tutto il mondo.
E CHE MOTORI MONTANO?
Le vetture sono dotate di un singolo motore che muove le ruote posteriori, e ATTENZIONE ATTENZIONE, c'è un tetto massimo di spesa che non può superare i 250.000 euro.
La potenza totale è di 250 kW, ovvero 340 CV, ma questa è disponibile sotto il piede destro dei piloti solamente in prova e in qualifica.
In gara, infatti, possono essere usati “solo” 200 kW di potenza massima, ovvero 270 CV.
PERCHÉ?
Molto semplicemente serve a conservare la batteria, e a massimizzare l’autonomia. A proposito, gli spettatori possono vedere la percentuale della batteria dell’auto dalla grafica ufficiale in sovraimpressione durante la gara.
LE PRESTAZIONI?
Sono decisamente interessanti; l’accelerazione 0-100 km/h in configurazione da qualifica è infatti coperta in 2,8 secondi, con una velocità massima intorno ai 300 km/h.
LA GARA:
2 prove libere, qualifiche e gara, ma SI SVOLGE TUTTO IN UN SOLO GIORNO.
Svolgendosi in centro città, infatti, per non intasare un circuito e quindi bloccare le principali arterie cittadine per una settimana, come succede in Formula 1 ad esempio, il weekend è condensato in una sola giornata all’insegna della velocità.
Grazie per aver letto la terza puntata della mia rubrica su SPORT e MOTORI, vi aspetto fra 2 settimane.